L’Europa e il sogno federalista: unire i popoli per affrontare il futuro

Dalla visione di Ventotene alle sfide globali: perché la costruzione di un’Europa federale è più attuale che mai. Il saggio del professor Francesco Li Pira ci guida alla scoperta delle radici e dell’attualità del progetto europeo

L’idea di un’Europa unita non è recente, né nasce con la contemporaneità: affonda le sue radici nella storia profonda del continente. Il pensiero federalista europeo si sviluppa come risposta ai conflitti e ai limiti dello Stato-nazione, culminando nel celebre Manifesto di Ventotene. Ma perché è così importante oggi? Quali lezioni possiamo trarre dal passato per costruire un’Europa più forte, capace di affrontare le sfide globali con un’unica voce?

Nell’ultima settimana centinaia di migliaia di cittadini sono scesi in piazza per difendere i valori europei di libertà, democrazia e integrazione. La dimostrazione di quanto questa riflessione sia attuale, al netto delle divisioni artificiali e populistiche sulla guerra in Ucraina tra il pacifismo di Trump e Putin e il “bellicismo europeo”, sono le migliaia di cittadini che da Belgrado a Budapest, da Bucarest a Tbilisi, per finire a Roma, sono scesi in piazza per ribadire il valore dell’unione del popolo europeo e la necessità di rafforzare e rilanciare il progetto degli Stati Uniti d’Europa.

In questo contesto, abbiamo deciso di pubblicare, a puntate, il saggio del professore Francesco Li Pira, Da Ventotene agli Stati Uniti d’Europa, che ringraziamo per la gentile concessione e per l’occasione che ci offre, attraverso il suo lavoro, di ripercorrere e approfondire la storia dell’idea federalista, analizzarne le radici culturali e politiche, e riflette sulla sua attualità.

L’Europa, pur essendo geograficamente il più piccolo dei continenti, ha sempre avuto un’influenza sproporzionata rispetto alla sua estensione, grazie alla sua cultura, al suo sviluppo economico e alla sua capacità di proiettarsi nel mondo. Tuttavia, la sua frammentazione in Stati sovrani ha spesso costituito un ostacolo alla sua piena realizzazione politica. Li Pira ripercorre le tappe della riflessione europea, dalle radici medievali all’epoca moderna, evidenziando come il legame culturale tra i popoli europei sia sempre stato più forte delle divisioni politiche.

Il Manifesto di Ventotene, scritto nel pieno della Seconda guerra mondiale da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, rappresenta un punto di svolta: sostiene l’idea che la pace e la prosperità europee non possano basarsi su alleanze temporanee tra Stati, ma debbano fondarsi su un’unione federale, con istituzioni sovranazionali capaci di garantire stabilità e sviluppo. Questa visione si è sviluppata nel tempo, passando attraverso il progetto della Comunità Europea fino alle attuali istituzioni dell’Unione, seppur con difficoltà e ostacoli legati ai nazionalismi e alle resistenze politiche.

Li Pira analizza anche il contributo di figure fondamentali come Denis de Rougemont, Luigi Einaudi e Jean Monnet, che hanno lavorato per un’Europa in cui la diversità fosse una ricchezza e non un ostacolo. Inoltre, sottolinea come la federazione europea non sia solo una questione economica, ma soprattutto un progetto di civiltà, di pace e di tutela dei diritti.

Infine, il discorso si allarga all’attualità, con la necessità di un’Europa capace di agire unita di fronte alle sfide geopolitiche, dalla gestione delle crisi internazionali all’autonomia strategica in ambito economico ed energetico. Solo un’Europa federata può avere un ruolo da protagonista nel mondo globalizzato.

Li Pira ci invita a riflettere: l’Europa ha sempre dato il meglio di sé nei momenti di crisi. Oggi, tra tensioni internazionali, guerre alle porte del continente e sfide epocali, è il momento di compiere il passo decisivo verso la federazione. L’alternativa è la frammentazione e l’irrilevanza.

Un monito finale, tratto dalle parole di Jean Monnet: “Bisogna costruire l’unità tra i popoli e non la cooperazione tra gli Stati”. Il sogno degli Stati Uniti d’Europa non è un’utopia, ma una necessità storica.

INTRODUZIONE

Prima di entrare nel vivo del nostro racconto/excursus che virtualmente parte dall’isolotto di Ventotene e arriva agli Stati Uniti d’Europa e al desiderio di una Europa federale, faccio a tutti voi una domanda, necessaria, sul terminus a quo fondamentale per capire il terminus ad quem al quale vogliamo arrivare: che cos’è l’Europa?

Sono un medievista e vi chiedo perdono, ma sono abituato a ragionare con proiezioni di lungo periodo, a citare libri e a ricercare le ragioni profonde di un dato fenomeno. In particolare, ma non vi sembri strano, voglio iniziare da un libro di Le Goff, estremamente attuale[1], un discorso coi e per i ragazzi su cosa sia l’Europa, da dove veniamo e qual è la nostra strada futura e il cammino da compiere insieme, il tutto impersonificandosi in un viaggiatore che viene in Europa e che, nel suo viaggio, nota una serie di punti in comune, che trovano nel Medioevo l’origine dell’identità europea[2], come il forte ruolo della Chiesa e le profonde radici cristiane; la frammentazione geopolitica degli Stati europei e le peculiarità del sistema feudale; una comune cultura, con istruzione e sapere; una comune idea, sensibilità, mentalità; un ruolo fondamentale delle città; uno sviluppo economico incredibile e un ancor più straordinario sviluppo tecnologico che ha permesso al più piccolo dei continenti di dominare il Mondo nel XIX secolo e di lasciare in tutti i Paesi con i quali è entrato in contatto un’impronta indelebile. Ricordiamo questo per dopo.

E camminiamo insieme al viaggiatore di Le Goff che ci chiede che cosa sia l’Europa.


[1] J. Le Goff, L’Europa raccontata da Jacques Le Goff, Roma-Bari 2023 (trad. it. di L’Europe racontée aux jeunnes del 1996)

[2] J. Le Goff, Il Medioevo. Alle radici dell’identità Europea, Roma. Bari 2024 (trad. it di Les traits originaux de l’identité européenne del 1996)

PROSSIME USCITE


1. Europa senza confini? Storia, geografia e identità di un continente in evoluzione.
Dall’incerta frontiera orientale alla comune radice culturale: l’Europa è un mosaico di popoli e tradizioni, uniti da storia e geografia, ma divisi dalla politica.

2. Dal sogno all’identità: il lungo cammino dell’Europa unita.
Dai primi progetti medievali ai federalisti di Ventotene, un viaggio attraverso le idee, le battaglie e le visioni che hanno costruito il concetto di cittadinanza europea.

3. Ventotene e il futuro dell’Europa: dalla crisi degli Stati nazionali alla federazione.
Dal Manifesto di Ventotene al federalismo europeo, un viaggio attraverso le idee, le sfide e le opportunità di un’Europa unita e sovranazionale.

4. Il federalismo europeo: un’idea antica per un futuro da costruire.
Dalle origini medievali al Manifesto di Ventotene, il lungo percorso dell’Europa verso un’unione federale tra sfide politiche, visioni strategiche e opportunità mancate.

5. Dalla visione alla realtà: il Manifesto dei federalisti europei e il futuro dell’Unione.
Dal sogno di Ventotene alle sfide geopolitiche attuali: il federalismo europeo come unica risposta alle crisi globali e alla costruzione di una democrazia sovranazionale.

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