Trump vuole affondare la NATO: è la fine dell’Alleanza Atlantica?

Con Trump di nuovo al comando, gli Stati Uniti minacciano di voltare le spalle alla NATO. L’Alleanza vacilla, l’Europa si interroga: può davvero reggere senza il suo gigante?

In oltre settant’anni di storia, la NATO ne ha viste tante. Ma mai si era trovata in una situazione tanto critica quanto quella che affronta oggi. Il motivo? Il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump, che ha messo in discussione i due pilastri fondamentali su cui si regge l’Alleanza Atlantica: la condivisione delle minacce e l’indivisibilità della sicurezza tra i membri.

Trump non solo ha sollevato dubbi sul principio sacro della difesa collettiva, ma ha anche scelto – senza troppi giri di parole – di schierarsi con la Russia, votando contro una risoluzione ONU che condannava l’invasione dell’Ucraina. Una decisione che ha lasciato soli tutti gli altri Paesi dell’Alleanza. E come se non bastasse, continua a ripetere che gli Stati Uniti non difenderanno più quei Paesi “che non pagano abbastanza”, ignorando completamente che, dal 2014, quasi tutti gli alleati hanno aumentato in modo significativo le loro spese militari.

Il rischio che la sua amministrazione decida di abbandonare definitivamente la NATO non è affatto remoto. È vero, alla fine del 2023 il Congresso ha approvato una legge che vieta al presidente di uscire dall’Alleanza senza l’ok del Parlamento. Ma sarebbe davvero un freno? La Corte Suprema, storicamente restia a interferire in politica estera, potrebbe tranquillamente dichiarare incostituzionale quella legge. E il fatto che l’attuale Segretario di Stato – Marco Rubio – sia proprio uno dei firmatari di quella norma, la dice lunga sul paradosso che stiamo vivendo.

Anche se non dovesse arrivare a un’uscita formale, il danno Trump lo ha già fatto. L’articolo 5 della NATO, quello che stabilisce che un attacco a uno è un attacco a tutti, si regge soprattutto su una fiducia reciproca: la certezza che, in caso di emergenza, ci si possa contare l’uno sull’altro. In particolare, sull’impegno degli Stati Uniti, colosso militare dell’Alleanza. Ma con le sue dichiarazioni al vetriolo – perfino contro partner storici come Canada e Groenlandia – Trump ha sgretolato quella fiducia. Non a caso, il nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ammesso: tra pochi mesi, “potremmo non parlare più della NATO come la conosciamo oggi”.

Ma allora, si può davvero immaginare una NATO senza gli Stati Uniti? In teoria sì: se Washington dovesse uscire, il trattato rimarrebbe in piedi per gli altri 31 membri. Nella pratica, però, il ruolo degli USA è stato – ed è – insostituibile, soprattutto nel breve periodo. Ecco perché l’urgenza, per gli altri Paesi, è una sola: iniziare subito a immaginare un futuro dell’Alleanza senza l’ombrello americano. E costruire una NATO capace di restare in piedi anche da sola.

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